la conoscenza del bene e la programmazione delle attività

La conoscenza dettagliata del bene e le attività manutentive e di cura quotidiana rivestono un ruolo essenziale per la corretta conservazione del bene e sono strettamente collegate fra loro: la programmazione delle azioni da realizzare sul bene non può infatti prescindere dalla conoscenza delle sue caratteristiche e delle criticità proprie di ciascun elemento e da una attenta valutazione esigenze specifiche di gestione di un complesso che ospita quotidianamente oltre 1000 studenti.

La programmazione si basa quindi su una approfondita conoscenza del complesso, che ha previsto in una prima fase la verifica e riorganizzazione dei dati e dei supporti grafici e fotografici esistenti e una dettagliata analisi degli elementi architettonici e dei percorsi (anche in funzione delle verifiche di accessibilità).

Questo studio ci ha consentito di creare una anagrafica completa degli spazi e degli elementi e mettere a disposizione del gruppo di lavoro una base solida su cui realizzare le successive fasi di approfondimento.

L’analisi ci ha inoltre permesso di identificare diversi gradi di gravità e di urgenza: ci sono situazioni che richiedono interventi di revisione complessiva ma, accanto a queste, ce ne sono moltissime in cui e’ possibile conservare quello che esiste, intervenendo con limitate correzioni.

Tutti i dati raccolti in questa fase sono quindi stati riportati in un database (PlaNET Beni Architettonici) concepito specificamente per la gestione del patrimonio storico- architettonico che, come una vera e propria “cabina di regia“, potrà essere aggiornato nel corso del tempo per monitorare lo stato di conservazione del bene, tenere traccia di tutte le segnalazioni di danno e delle manutenzioni eseguite e rivedere la programmazione degli interventi, calibrando le decisioni sulla base delle mutate condizioni della struttura.

L’uso del programma permette di individuare immediatamente le situazioni che richiedono un intervento immediato e quelle che possono essere gestite con interventi minimi o con una semplice regolamentazione degli usi, in una logica di attenzione e di consapevolezza.