il dialogo con il paesaggio

Schermata 2016-09-16 alle 17.37.29 I Collegi sono il risultato di un lungo processo di analisi, di lettura, di una straordinaria conoscenza delle forme e degli elementi del paesaggio di Urbino e della consapevolezza che le forme e gli elementi della natura antropizzata sono strettamente legati a quelli della città.

Il Collegio del Colle, il primo ad essere costruito, è localizzato alla conclusione di un filare di cipressi che conduceva dal Convento dei Cappuccini a un osservatorio verso il paesaggio, un luogo dove sacralità e meraviglia si mescolavano. De Carlo sceglie di innestare il nuovo complesso su una preesistenza, un luogo sacro agli urbinati e un segno forte del paesaggio del colle che diventa l’inizio di un percorso narrativo verso valle in un modo che sembra richiamare le sequenze dei percorsi urbani che si aprono verso il territorio.

La simulazione dell’ambiente urbano nasce dalla conoscenza profonda dei caratteri, delle invarianti dedotte dallo studio dell’ambiente fisico e dalla lettura dello spazio.

Nel piano regolatore del 1964 De Carlo studia il tessuto della città, ne comprende la struttura fisica e le relazioni con il territorio e il paesaggio, relazioni che ritroviamo anche nel complesso dei Collegi.

Aldo Van Eyck in una recensione scriveva: “Credo di non aver mai visto un edificio che dia più al paesaggio (dall’interno) di quanto ne riceva, interiorizzandolo, articolandolo, e differenziandolo…”.